Giovedì il Consiglio Mondiale era in trasferta in Bahrain, ma non se n’è accorto nessuno, perché i media erano tutti concentrati sulla pinna cava della McLaren. E intanto Jean Todt, dietro le quinte, varava la separazione dei poteri. In parole comprensibili: d’ora in poi i soggetti inquirenti e giudicanti saranno diversi. Non solo in Formula 1, ma anche in tutti i campionati di competenza della FIA.